ANTIPASTI

Tagliere di salumi tipici locali con gnocchini fritti  €8,00
Mortadella Favola Riserva, Prosciutto di Modena Dop Biologico “Nini”, Pancetta di Mora Romagnola Biologica “ Il Grifo”    
Tagliere di formaggi regionali di alta qualità con marmellate e mostarde in abbinamento  €12,00
Formaggio di Fossa Dop, Formaggio Caffiero, Caciotta di mucca, Ricotta e Parmigiano Reggiano Dop,    
zenzero caramellato, composta di Fichi/Aceto Biologica “Punto Verde”    
Soufflé di Parmigiano Reggiano con pancetta croccante e aceto balsamico  €8,00

PRIMI

Tortellini in brodo di cappone o in crema al Parmigiano Reggiano Dop  €10,00
Tortelli alle erbette e ricotta con burro e salvia  €9,00
Gramigna alla salsiccia  €8,00
Riso “Riserva San Massimo” alle zucchine e i suoi fiori   €9,00
Strigoli "Bicer Pin"   €9,00

SECONDI

Hamburger 180gr di Bianca Modenese con il nostro pane, maionese fatta in casa,    
composta di cipolle/aceto biologica “Punto Verde” e patate al forno  €14,00
Filetto di maiale al lambrusco Grasparossa con misticanza e patate al forno  €12,00
Tagliata di manzo al rosmarino/rucola e parimgiano/radicchio rosso, noci e gorgonzola  €15,00
Melanzane alla parmigiana  €9,00

DOLCI

Mascarpone con frutta fresca di stagione  €5,50
Panna cotta con coulis fragole  €5,00
Torte della casa  €4,50

COPERTO  €2,00



Nella nostra enoteca sono presenti i migliori produttori del nostro territorio, cantine, acetaie, aziende agricole.
Abbiamo un ampia gamma di Lambrusco, Pignoletto, Liquori, Aceti, Condimenti, Marmellate, Mieli, tutti prodotti locali dei nostri “artigiani del gusto”.
Le aziende presenti :Balugani Roberto Azienda Agricola, Acetaia Boni Romano, Acetaia Sereni, Bortolotti Giuseppina, Cà Berti, Cantine Riunite e Civ, Cantina Settecani, Cavaliera, Corte Manzini, Fattoria Moretto, Gianelli Azienda Agricola, Ghibellini Azienda Agricola, La Duchessa, La Piana, La Vecchia Dispensa, Le Casette Azienda Agricola, Il Girone dei Golosi, Manfredini Luca Apicoltura, Manicardi, Mazzi Roberta, Monteremellino, Pettorelli, Pezzuoli, Punto Verde, Ricchi, Roli, Santa Chiara, San Polo, Simonini, Tenuta Pederzana, Tenuta Stufanello, Terraquilia, Zanasi
Apertura:
da Lunedì a Domenica 10.00 - 15.00 / 17.00 - 23.00

Chiusura: Martedì
Siamo due ragazze di Modena, Laura e Sara, accomunate dalla passione per il proprio territorio. In seguito a percorsi di vita differenti, ci siamo ritrovate lo scorso anno a frequentare insieme il corso Ifts per la valorizzazione delle tipicità enogastronomiche del territorio emiliano-romagnolo. Mosse dall’entusiasmo derivato dalla conoscenza dei prodotti e dei produttori della nostra zona, crediamo nella realtà di Castelvetro e nel suo enorme potenziale. Ospitalità e tradizione, unite all’innovazione e alla qualità delle materie prime è ciò che vogliamo trasmettere a chi ci verrà a trovare. Nella splendida location del borgo di Castelvetro, potrete degustare pranzi, aperitivi e cene, preparati con passione dal nostro Chef, in un ambiente informale ma accogliente e con un delizioso giardino interno ideale nella bella stagione.

‘Non vogliamo offrirvi un semplice bicchiere di vino, ma il nostro territorio’
LAMBRUSCO GRASPAROSSA DI CASTELVETRO

Cenni storici
Un nome che affonda le sue origini in età classica quando, autori come Virgilio, Catone e Varrone, raccontano di una Lambrusca vitis per identificare un vitigno selvatico che produceva uva dal sapore acrigno e tipico delle compagne modenesi. « Non sa Ella, signora Contessa, che Domineddio fece apposta il Lambrusco per inaffiare dell'animale caro ad Antonio abate? E io, per glorificare Dio e benedire la sua provvidenza, mi fermai a Modena a lungo a meditare la sapienza... ». Anche il Carducci, in una serie di carteggi con la contessa Lovatelli, ammette di aver soggiornato a Modena per godere del gusto inconfondibile del Lambrusco.

Territorio e Tradizioni
Modena è tutta dentro a un bicchiere di Lambrusco, dallo stile essenziale delle chiese romaniche ai prelibati prodotti tipici passando all’eleganza e all’aggressività delle auto sportive. Un vino esuberante e pieno, che sa anche essere delicato nella sua trasparenza. In terra modenese sono ben 14.800 gli ettari di superficie vitata che ospitano le cantine sociali e le aziende vinicole, circa 8.000, più antiche d’Italia che lavorano da anni per produrre Lambruschi DOP (Denominazione di Origine Protetta). Il Lambrusco è il vino italiano più commercializzato sui mercati nazionali ed esteri un traguardo che dà un’immagine di prestigio ai nostri territori e premia il lavoro e i considerevoli investimenti effettuati da tutte le imprese vitivinicole che hanno creduto nelle sue potenzialità e che si sono adoperate per migliorarne la qualità

Caratteristiche
Un vino frizzante o spumante dall’inconfondibile color rosso rubino e caratterizzato dalla schiuma impalpabile che si forma quando viene versato nel calice.Il Lambrusco Grasparossa era già conosciuto ed apprezzato nel secolo scorso, come provato da numerosi documenti giunti fino a noi. Elegante ed armonico, di corpo più sostenuto rispetto alle altre tipologie di Lambrusco, è di colore rosato oppure rosso rubino intenso con sfumature violacee e spuma di media. La gradazione alcolica minima per la tipologia frizzante è di 10,5° mentre per la tipologia spumante è di 11°.

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PARMIGIANO REGGIANO

Il Parmigiano Reggiano racchiude in sé un viaggio unico e straordinario lungo nove secoli, che si compie ancora oggi negli stessi luoghi con la stessa tecnica, per regalarti un inimitabile emozioneLe origini del Parmigiano Reggiano risalgono al Medioevo e vengono generalmente collocate attorno al XII secolo.
Presso i monasteri benedettini e cistercensi di Parma di Reggio Emilia comparvero i primi caselli: grazie all’abbondanza di corsi d’acqua e di ampi pascoli, ben presto in questa zona circoscritta dell’Emilia si diffuse la produzione di un formaggio a pasta dura, ottenuto attraverso la lavorazione del latte in ampie caldaie.
Il Parmigiano Reggiano si fa oggi con gli stessi ingredienti di nove secoli fa, negli stessi luoghi, con gli stessi sapienti gesti rituali.

I maestri casari, oggi come una volta, continuano a produrre questo formaggio con il latte pregiato della zona d’origine, caglio naturale, sale e nessun additivo, in modo artigianale e con la stessa passione e lealtà.
La storia recente del Parmigiano Reggiano è quella dei circa 350 piccoli caseifici artigianali della zona tipica, rappresentanti di circa 3500 agricoltori-produttori di latte che hanno ottenuto dalla legge il riconoscimento della loro determinazione a conservare inalterato il metodo di lavorazione e l’altissimo livello qualitativo del formaggio.
E’ la storia di come la garanzia di genuinità del Parmigiano Reggiano sia oggi assoluta in forza di norme precise, applicate con rigida autodisciplina di conformità e con rigoroso controllo.
Il Parmigiano Reggiano è un formaggio salvaguardato da più di settant’anni dal Consorzio di tutela e amato da nove secoli per il suo gusto sempre generoso.

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ACETO BALSAMICO TRADIZIONALE DI MODENA

Aceto Balsamico è sinonimo da tempo immemorabile di cultura e storia dell’antico Ducato Estense.
Infatti la sua esistenza è dovuta alla concomitanza di particolari caratteristiche pedoclimatiche del territorio con il susseguirsi di avvenimenti storici che hanno forgiato la vita e il carattere degli abitanti. La grande produttività viticola della zona era ben conosciuta già al tempo dei Romani, che cuocevano i mosti trasformandoli in risorsa alimentare di grande importanza sia strategico-militare che economica.
Ne parlavano Cicerone, Plinio e Virgilio, mentre Columella riconosceva un comportamento particolare dei mosti della zona che, anche dopo la cottura, tendevano nonostante tutto a fermentare ed acetificare (...solet acescere…).
È lecito supporre quindi che del mosto cotto (Saba o Sapa), forse dimenticato, grazie ad un lungo processo di fermentazione ed invecchiamento abbia sviluppato quelle caratteristiche uniche ed inconfondibili che riconosciamo ancor oggi nell’Aceto Balsamico Tradizionale.
L’Aceto Balsamico Tradizionale di Modena è frutto delle particolari caratteristiche pedoclimatiche e della varietà delle uve tipicamente coltivate nel Modenese, unitamente all’arte della cottura dei mosti e delle amorevoli procedure dei travasi annuali fra le botticelle delle acetaie.
Dopo la pigiatura dell’uva e ancor prima di iniziare la fermentazione, i mosti sono sottoposti a cottura in caldaie a cielo aperto, a pressione ambiente, fino a raggiungere una concentrazione dal 30 al 50 %, (a seconda di necessità nel regime dell’acetaia). Dopo un lungo periodo di decantazione, il mosto cotto inizia una naturale e contemporanea reazione di fermentazione e biossidazione acetica ad opera di lieviti e acetobatteri.
Il prodotto subisce poi una fase di trasformazione detta maturazione che è di fondamentale importanza per la formazione dei tipici profumi del Balsamico.Segue poi la fase di invecchiamento durante la quale le caratteristiche del prodotto guadagnano l’ottimale affinamento.


Via Cialdini 5, Castelvetro di Modena (MO)
Phone: +39  059  708035 - Email: info@bicerpin.it

13 SETTEMBRE

Cena con AIS MODENA

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